NUOVA DIVISIONE DI

Lo Screening
Lo screening è composto da:
- Misurazione dell’ormone antimulleriano attraverso prelievo ematico
- Colloquio successivo con la specialista in ginecologia e ostetricia esperta in procreazione medicalmente assistita Dr.ssa Liliana Santana
Lo screening è rivolto a tutte le donne in età adulta e verrà eseguito nei pomeriggi del 3,4,5,6 e 7 giungo.
La prenotazione è obbligatoria.
Fertilità e Ormone Antimulleriano (AMH)
Cos’è l’Ormone Antimulleriano?
L’ormone antimulleriano è una glicoproteina che viene prodotta nella donna dai follicoli.
Nelle bambine la ridotta concentrazione dell’ormone dopo la nascita consente lo sviluppo del dotto di Müller dal quale si verranno a formare l’utero e le ovaie e in un secondo momento la sua presenza permette la sopravvivenza dei piccoli follicoli in via di sviluppo, inibisce l’eccessiva stimolazione follicolare da parte dell’FSH e funge da regolatore della produzione estrogenica follicolare. La sua produzione inizia dalla trentaseiesima settimana di vita fetale e continua senza interruzioni (ma con una curva prima crescente e poi decrescente) fino alla menopausa. L’ormone antimulleriano viene prodotto dai follicoli ovarici e il suo valore, secondo molti studiosi, è un indicatore della fertilità femminile perché consente di valutare il numero dei follicoli primordiali residui.


Perché è importante la sua misurazione?
Perché permette di valutare situazione molto diverse tra loro.
Qualora in età fertile i valori dell’ormone antimulleriano siano bassi, questo potrebbe essere un indice di insufficienza ovarica primaria, al contrario, qualora i valori siano particolarmente alti, possono indicare la presenza della sindrome dell’ovaio policistico o, nei casi più gravi, una neoplasia.
Per lo scopo che ci prefiggiamo esso è importante perché consente di accertare il numero di follicoli primordiali e, di conseguenza, permette di effettuare una stima dell’età ovarica.
La sua concentrazione varia in base all’età: nelle bambine rimane a bassi livelli fino all’età puberale e poi aumenta progressivamente, fino a stabilizzarsi in età adulta e azzerarsi con la menopausa. Insomma una sorta di “orologio biologico” della procreazione.

L’ormone antimulleriano e la fertilità
I valori dell’ormone antimulleriano, oltre a consentire di valutare la riserva ovarica, sono particolarmente utili nei casi in cui si decida di procedere alla procreazione medicalmente assistita.
Lo studio del livello dell’AMH, in questi casi, consente di valutare in maniera adeguata il protocollo di stimolazione e la concentrazione farmacologica più adatta al singolo caso e, di conseguenza, permette di creare una terapia “ad hoc” in grado di massimizzare i risultati in base alle condizioni della paziente. Secondo recenti studi, in particolare, le donne con valori di AMH più alti hanno una migliore risposta alla stimolazione ovarica e, di conseguenza, oltre ad ottenere un maggior numero di ovuli, questi si caratterizzano anche per una migliore qualità. Nel dettaglio, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Fertility&Sterility, è stata dimostrata una correlazione fra il livello di AMH e il numero di ovociti recuperati. I ricercatori, da questo punto di vista, hanno concluso come l’ormone antimulleriano sia il miglior marker per predire la risposta ovarica alla stimolazione. Gli scienziati ritengono, in questo senso, che l’AMH sia un indicatore migliore anche rispetto all’età anagrafica.


La preservazione della fertilità nel caso di livelli bassi di AMH
Qualora i livelli di AMH siano bassi, a testimonianza di una flessione della riserva ovarica, ma non si intenda ancora portare avanti una gravidanza, è possibile far ricorso a una tecnica di preservazione della fertilità. Queste procedure di pma consentono di posticipare nel tempo la maternità, non determinando una riduzione significativa della capacità di ottenere una gravidanza in futuro.
Il trattamento per la preservazione della fertilità consiste nel congelare gli ovuli a -196º in modo da mantenerli giovani e nelle migliori condizioni, affinché sia la stessa donna a decidere il miglior momento per rimanere incinta.

FAQ
Come si misura?
E’ sufficiente un semplice esame del sangue in qualsiasi periodo del mese.
E’ necessario essere a digiuno?
No, l’esame può essere svolto in qualunque ora della giornata senza bisogno di digiunare.
Si può effettuare durante il ciclo mestruale?
Certo, perché questi non subiscono variazioni nel corso del ciclo mestruale.
